TERAPIA MANUALE TRIGGER POINT

Dal 1995, la David G. Simons Academy, DGSA offre corsi sul trattamento manuale dei Trigger Points in tutto il mondo. I nostri corsi sono indirizzati ai fisioterapisti, ai medici e persone del reparto della medicina umana. I corsi sono molto orientati alla pratica e concentrati sulle conoscenze attuali della scienza. Con la loro esperienza, i nostri istruttori internazionali garantiscono l’alta qualità professionale e didattica dei nostri corsi. La DGSA ha ricevuto il suo nome in onore al medico David G. Simons, il pioniere e coautore dei ,Trigger Point Manuals’, conosciuti in tutto il mondo.
La sindrome del dolore miofasciale (SDM)
La causa della SDM sono i trigger point attivi o/e latenti. Una SDM è segnata dal dolore riferito dei trigger points, il disturbo della funzione inter- o/e intramuscolare, la restrizione della mobilità, lo specchio di locomozione disfunzionale, la perdita della forza, dei nervi periferici incastrati o della disfunzione articolare.
Nella clinica si intende una zona piccolissima nel muscolo scheletrico quale si trova in una bandalletta palpabile. Questa zona risponde ipersensibile su un stimolo mecchanico (pressione o trazione). Questa ipersensibilità puo minifestarsi come un dolore locale o/e dolore riferito, disestesie come pure fenomeni autonomi.
Patofisiologicamente significa che i TrPMs sono degli areale di ipossia circoscritto nel muscolo scheletrico. L’ipossia porta ad una “energy crisis” (Simons e Travell, 1981, Pain), quale non permette più a certe fibre muscolare di scogliersi. Questa persistenza in contrazione delle fibre singole viene nominato “complesso di rigidità”.
Gli assiomi della terapia dei Trigger Points
Gli obiettivi per un trattamento efficace dei Trigger Points sono il rilassamento delle contrazioni locali, l’aumento della circolazione e diminuire l’infiammazione. Più mirato il trattamento più soddisfacente sarà il risultato. Dal punto di vista terapeutico le tecniche che considereremo saranno principalmente quella di rilassamento miofasciale e quella della perforazione a secco tramite aghi.
Il metodico trattamento manuale dei Trigger Points, come l’insegnamo noi, è stata sviluppata negli anni 80 dal medico Dr. Beat Dejung insieme ad un gruppo di fisioterapisti. Nella terapia manuale dei punti trigger possiamo fare una distinzione tra tecniche locali, che sono finalizzate al trattamento del punto trigger miofasciale e della bandeletta contratta (tecniche dei punti trigger), e tecniche più globali e indipendenti dalla localizzazione del punto trigger miofasciale all’interno del muscolo stesso (tecniche di rilassamento). All’interno della terapia manuale dei punti trigger miofasciali tutte queste singole tecniche possono essere impiegate e vengono normalmente classificate in 6 classi: dalla I fino alla VI.
I corsi si articolano in 3 moduli:
- Corso Base TOP 30 (i 30 muscoli piu’ colpiti) della durata di 3 giorni.
- Corso Avanzato arti superiori della durata di 2 giorni.
- Corso Avanzato arti inferiori della durata di 2 giorni.
Visita il sito : http://www.dgs.eu.com

